Ciao Flavia…

“Io sono una memoria storica”
Questo diceva Flavia. Questo era Flavia. Questo sarà Flavia per sempre.
Quando nel 1946 le due sorelle Natalia Danesi Murray e Lea Danesi Tolnay fondarono l’Agenzia, probabilmente la piccola Flavia, che all’epoca aveva appena 8 anni, non immaginava quello che sarebbe diventata. Non poteva sapere che negli anni a venire avrebbe legato il suo nome e quello dell’Agenzia Danesi Tolnay alla storia del teatro.
Tuttavia, la sua strada non tardò a rivelarsi, quando già nel 1953 venne assunta come segretaria di produzione nel primo kolossal americano girato a Cinecittà, Elena di Troia. Nel 1960 entra a far parte della Mca. Erano gli anni d’oro della “Hollywood on the Tiber”. Nel 1966 Flavia scommette su una nuova avventura, fonda con Paola Petri la prestigiosa Petri-Tolnay. Dopo più di 10 anni scioglie l’Agenzia e fonda, nel 1979 con Gigi Proietti l’Associazione Laboratorio di Esercitazioni Sceniche del quale diventa in seguito Presidente.
Inutile ricordare tutti i nomi con cui Flavia è cresciuta in questo mondo dai primi passi a… da Audrey Hepburn a Jodie Foster, da Gigi Proietti a Bette Davis, da Charlton Heston a Gabriele Lavia…
Ma è nel 1985 che Flavia intraprende quello che sarebbe stato forse il cammino più importante: la collaborazione con la madre, Lea Danesi. Flavia inizia così a legare inscindibilmente il suo nome a quello dell’Agenzia Danesi Tolnay: teatro, autori, agenti, traduttori, produttori, attori… Insomma, un mondo intero di cui Flavia diventa ben presto madrina e mecenate, ammiratrice e sostenitrice, cultrice e spettatrice, donna e agente.
L’Agenzia Danesi Tolnay, grazie a Flavia, dal 1997 rappresenta nel mondo il Premio Nobel per la letteratura: Dario Fo.
Tutto questo e’ la storia di Flavia, i passaggi importanti, i momenti cruciali, le pietre miliari. Ma chi era Flavia? Cosa ci ha lasciato?
Flavia era una donna comprensiva e matura, disponibile e cordiale, solare e decisa.
Flavia era onesta e intelligente, elegante e sensibile.
Amava ridere e divertirsi, amava il suo lavoro, il teatro, il rapporto umano.
Amava la formalità come segno di rispetto e sapeva trasmettere calore a chi lo richiedeva.
Flavia era una donna forte, un pilastro di quello che oggi è un mondo più debole senza di lei.
Flavia ha lasciato il segno in un’epoca che fatica ormai a riconoscere il vero valore dell’arte, in ogni sua forma.
Flavia era brillante e arguta, attenta e severa, libera di esprimersi perchè sapeva di poterlo fare, perchè tutti glielo avrebbero lasciato fare.
Perchè Flavia era così, una di quelle persone rare, che arricchiscono chi le incontra e lasciano il vuoto quando decidono di andare via.
Questo ha fatto Flavia, e’ andata via senza chiedere il permesso. Forse sicura di lasciare solide basi, forse soddisfatta per tutto il lavoro di una vita. Forse serena.
Non ci è dato sapere.
Ma sappiamo chi era Flavia: una memoria storica.
Ed è in onore di tutto questo e di molto altro che l’Agenzia continua il lavoro di Flavia, memore di una personalità importante e di un bagaglio ricco di esperienze e di emozioni.
Ciao Flavia, non potrai mancarci perchè sarai sempre con noi.
Ti abbraccio,
Tua figlia
Giulia
Il 29 ottobre debutterà al Teatro Paisiello di Lecce


